E’ un settore particolarmente ricco di proposte e opportunità con l’obiettivo di permetter al maggior numero possibile di persone di accedere allo sport a costi assolutamente contenuti nel mantenimento di un’offerta ampia e qualitativa; e l’ENDAS definisce il suo impegno attraverso proposte sportive riconducibili al concetto di “Sport di base”.

L’intento è quello infatti, di proporre ai più piccolini/e i primi rudimenti tecnici di diverse discipline sportive e agli adulti attività sportive atte a rallentare i processi fisiologici d’invecchiamento o più semplicemente atte al mantenimento della forma psico-fisica.

Nasce così spontaneamente l’adesione di ENDAS a Sportinsieme (campagna sportiva del Comune di Torino e realizzata dagli Enti di promozione sportiva).

Attivo sul territorio di Torino a partire dal 1974, Sportinsieme vede negli anni migliaia di torinesi aderire con entusiasmo alle innumerevoli proposte messe in campo dal Progetto.

L’offerta ENDAS si rivolge a tutte le fasce di cittadini: bambini, ragazzi, adulti, anziani e diversamente abili mediante personale altamente qualificato (SUISM e ISEF).

Particolarmente degno di nota è il progetto ENDAS IN-FORMA che prevede corsi di formazione per istruttori di PLAYBALL, il programma ENDAS rivolto ai bambini delle scuole elementari che ha come focus la palla e il lavoro di squadra e che comprende 5 Sport (basket, volley, hitball, pallamano, minirugby) e per istruttori di FLEXTONE, un’attività di fitness per over 60 contenente elementi di pilates, posturale e tonificazione.

Le nostre attività

Nel senso più ampio del termine l’equitazione è l’insieme delle attività sportive, delle pratiche e delle arti che vedono come protagonista il cavallo.
È un universo immenso ma dal punto di vista sportivo le discipline più praticate sono salto ostacoli, dressage e completo (le discipline olimpiche), volteggio, attacchi, monta western nelle sue molteplici sfaccettature, equitazione di campagna, monte da lavoro, equitazione di tradizione, equitazione sportiva per diversamente abili, attività coi pony per l’età evolutiva, monta all’amazzone, endurance e polo.
Al di là del beneficio innegabile che si trae dal rapporto col cavallo, l’equitazione permette di sviluppare doti di equilibrio, coordinazione, resistenza e concentrazione.

Chiara Garizio, Responsabile regionale per il Piemonte del Settore Equestre: cell.  4930629 – email chiaragarizio.81@gmail.com

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Il JU JITSU o più correttamente il JU JUTSU o TAI JUTSU, è essenzialmente un percorso di addestramento “psicomotorio” con l’obiettivo di incrementare il coordinamento fisico, l’elasticità,  la fisicità, il proprio equilibrio, il benessere e la sicurezza.

La storia di questa Disciplina, gelosamente rivendicata dalla cultura Nipponica, si perde in antichi racconti e testimonianze del passato profondo di antichi Maestri, sicuramente Monaci erranti , provenienti dall’immenso impero Cinese  (i monasteri SHAOLIN) con una durissima formazione preparavano ad affrontare le vicissitudini di un periodo storico carico di grandi negatività, aggressioni e violenze.

Nel proseguo dei secoli che connotano il medioevo Giapponese, gli insegnamenti sono divenuti la peculiarità nella formazione specificatamente militare di una casta di addetti: i SAMURAI , i servitori e i responsabili della sicurezza del loro Signore locale.

Una preparazione molto rigida ed intensa per affrontare in  ogni forma di conflitto/confronto un potenziale nemico con il corpo ma anche con le armi (lame katane , wakizashi, tantò, arco ecc.)

Nacquero così i RYU le SCUOLE oggi le palestre dove nel tempo, pur rispettandone i principi fondamentali, i vari Maestri, allora come oggi, continuano a tramandare agli allievi le tecniche e gli specifici addestramenti.

Ma una caratteristica del Ju Jutsu  tradizionale consiste in tecniche che portate senza controllo possono provocare danni di notevole entità: fu così che un grande Sensei,  KANO JIGORO, educatore ed insegnante alla fine del 1800 ebbe l’intuizione di trasformare un Ju Jutsu così pericoloso in una disciplina sportiva con tutta una serie di regole e limitazioni che la rendevano più praticabile.

Così l’arte della fluidità e dell’energia   jutsu (arte) divenne JU-DO (la via): una via fatta di schemi prefissati e di un percorso accademico più gestibile per la mentalità occidentale più portata allo sport da combattimento e l’agonismo.

Il Ju Jutsu ha anche offerto le sue peculiarità ad altre vie, altri DO : AIKIDO,KARATE-DO, KENDO, KIUDO ECC.

Oggi, dopo un lungo periodo di sordina, lontano dalle immagini più accattivanti degli altri sport da combattimento, alcune palestre, alcuni RYU, ripropongono nelle varie forme e diversi stili l’antica disciplina che con lo spirito dei SAMURAI con la dovuta umiltà, si cimentano in momenti di incontro tra i vari stili offerti  generosamente da Maestri ACCREDITATI, per mantenere viva ed operante la ricchezza di tale disciplina.

Rodolfo Pioletti, coordinatore regionale di Ju-Jitsu: cell.  338 4134538

Il Nordic walking è una disciplina sportiva che deriva dallo sci di fondo, nasce in Finlandia a metà degli anni ottanta propagandosi largamente a livello mondiale (oltre 15 milioni di praticanti in oltre 50 paesi). Si avvale dell’uso di bastoncini di diversi materiali, che per mezzo di appositi laccioli assicurati al polso favoriscono il miglior movimento biomeccanico del cammino, grande giovamento hanno i sistemi muscolo-articolari (la corretta tecnica attiverà il 95% della muscolatura corporea) senza dimenticare che per mezzo di essi si scarica la fatica degli arti inferiori anche del 50% ed aumenta il dispendio calorico fino ad un 60% in più della semplice camminata. Il nordic Walking si divide in tre settori, Benessere, Fitness, sport, da cui deriva l’agonismo. Da circa 10 anni si disputano alcuni campionati regionali, nazionali e mondiali.

per saperne di più

https://www.nwrv.it/nordicwalk.php

https://www.nwrv.it/manifestazioni.php

Maurizio Bottallo, coordinatore regionale di Nordic walking: cell.  329 8336595